L’ho guardata a lungo, la Pala del Lotto a Monte San Giusto, a tempi alterni inserivo una moneta per illuminarla.
Era così affollata, concitata, movimentata che mi pareva di sentire le lance fendere l’aria e il nitrire dei cavalli, i lamenti dei due condannati e il silenzio del Cristo, Longino che ha già i primi dubbi, la Madonna che sviene sorretta da Giovanni che guarda Bonafede, il prelato che ha commissionato la Pala, invitato dall’Angelo ed entrare nella scena ma soprattutto nella Passione di Cristo, al mistero ineffabile di colui che si sacrifica sulla Croce per amore degli uomini.

E quel cielo, forse il più bello della storia dell’arte, una rivoltura diremmo oggi a giudicare dai drappi che volano anche se sarebbe troppo semplice: è un cielo che partecipa all’orrore del Golgota. E di fronte a tutto questo ognuno è solo con la propria coscienza, se ne ha una.
L’uomo ai piedi della Croce, che qualcuno ha identificato nel pittore stesso, sembra domandarcelo.
Il Lotto era religiosissimo, fino all’imbarazzo per un pittore che doveva mercanteggiare, di una profondità che forse mal si accordava col suo mestiere e con il suo stare nel mondo.
Ma ciò non toglie nulla al suo talento, anzi noi marchigiani siamo lieti che abbia preferito le nostre terre a Venezia, città dove era nato e cresciuto, forse perché avvertiva un sentimento più semplice e vero tra i contadini e i paesani locali.
A proposito di paese, se vi capita di girovagare fra le colline fate una puntata a Monte San Giusto e rimarrete sorpresi dalla bellezza del suo piccolo centro storico, tra Palazzo Bonafede e la Chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano, dove è custodita amorevolmente questa straordinaria Pala cinquecentesca.

Un dono dell’alto prelato nativo di queste parti ma ormai con prestigiosa carriera a Roma, Niccolò Bonafede non ha mai dimenticato il suo luogo di origine. Questa tela è sempre stata qui, per tutti quelli del posto che potevano ammirarla, non ha mai varcato la soglia di un museo, ha svolto semplicemente la sua funzione di richiamare le genti al messaggio divino.
Una chiesa piccola, a misura di paese, per una tela smisurata.
La Crocifissione di Lorenzo Lotto – Chiesa di Santa Maria in Telusiano – Monte san Giusto
Orari apertura : mattino dalle 8.30- 12.00 , pomeriggio dalle 15 -18 . Tutti i giorni
