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Il senso del Ferragosto e la Pala di Cingoli

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Parlare del sacro è diventato fuori moda, l’ordine del giorno è, appunto, dissacrare tutto ciò che nel corso dei secoli è stato considerato importante, se non addirittura vitale per l’essere umano.

Ci giriamo e rigiriamo tra i problemi quotidiani da affrontare ad un certo punto della vita, cercando di uscire dal contesto e  trovare una scappatoia che ci renda di nuovo prestanti, magari anche giovani e totalmente ignari delle cose del mondo da non pensare al vuoto che ci  circonda, alle paure che attanagliano le nostre esistenze e di come l’uomo nel corso dei secoli, in epoche ancora più oscure di queste, abbia trovato scampo tra le amorose braccia della Madre celeste.

“ Mostrami la tua fede senza le opere e io, con le mie opere, ti mostrerò la mia fede” Giacomo 2,1.

La Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto è una di quelle opere attraverso cui la fede si manifesta nel suo più amoroso senso, Lotto è un pittore credente, forse uno dei pochi.
Qui, la  mediazione simbolica dello spirituale prende forma e assume le sembianze di un femminile che è come una stella al centro della tela, con una luce lunare che irradia gli astanti , perché nel grande ricamo astrale in cui tutte le antiche religioni  dispiegano i loro miti e i loro Dei protettivi  la divinità femminile in cui convergono è la Luna, la grande Dea connessa ai culti legati al ciclo morte /rinascita.
Nella figura della madre di Dio solo nella religione cristiana ortodossa e cattolica si è lasciata sopravvivere la grande e ancestrale tradizione della divinità femminile.

Nella notte tra il 14 e il 15 Agosto ,nelle terre  ortodosse si canta l’Akathistos tutti in piedi , anche  chi ascolta,  per rispetto alla Vergine Maria.   Ed è una melodia dolcissima e struggente in cui voci maschili invocano con toni colmi d’amore la Madre di Dio, la Theotokos.

La madre mediterranea lunare dunque la troviamo anche nel dipinto di Lorenzo Lotto. Donna, Domina, Signora che consegna il Rosario simbolo della Confraternita promossa da San Domenico, che lo riceve direttamente  dalle sue mani.
Sant’Esuperanzio  invece le consegna  la città di Cingoli  invocandone la protezione dal maligno, ovvero dalle avversità che da sempre attanagliano l’Uomo: malattie e carestie.

I tre misteri del Rosario,- gaudiosi, dolorosi e gloriosi – vengono esposti in alto alla  tela con dei medaglioni dalle cornici dorate e raccontano la storia del Figlio di Dio : nascita, morte e resurrezione.

 

Mai come oggi un’opera di tal genere è necessaria alla nostra generazione di invasati dell’intelletto, ricordando che la grazia rende figli, non schiavi. L’intento di Maria e di Gesù per mezzo dell’artista e di renderci liberi dalle preoccupazioni che infestano la nostra vita di mortali, nella fede in Dio Padre l’Uomo resta tale –  specie in quest’epoca tremendamente di passaggio  verso il trans umanesimo – e si mantiene miracolosamente saldo nelle sue incertezze perché sono proprio  queste stranamente  a sorreggerlo e a mantenerlo umano ,  grazie anche  alla Sua intercessione.

Sic transit gloria mundi.

 

Buon ferragosto a tutti. !

 

Lorenzo Lotto – La Madonna del Rosario , Chiesa di san Domenico a Cingoli

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