le mie Marche

Sisto V e le Marche : tra rigore e modernità

Arte e CulturaIn evidenza

La regione Marche , nonostante l’ esiguo numero della sua popolazione , ha dato  i natali a ben dieci Pontefici  di cui uno dei più significativi è stato forse Sisto V.

Nato Felice Piergentili Peretti in quel di Grottammare nel 1521 , di lontane origini  dalmate, divenne  pontefice nel 1585.

Il suo pontificato fu’ breve ma intenso : cinque anni, quattro mesi e tre giorni nei quali le sue opere ma anche le sue decisioni  furono così tante e  incisive , spesso anche prepotenti, da venir denominato “ er Papa tosto”.

 

La  svolta che Sisto V impresse all’attività urbanistica e viaria della città di Roma rimane e permane uno dei grandi meriti del suo Pontificato. Da Nicolò V in avanti, cioè a partire dalla metà del 1400, le iniziative dei pontefici si erano rivolte alla vecchia Roma chiusa nell’ansa del Tevere, tenendo come poli S. Pietro e S. Giovanni. Papa Peretti si spinge nella Roma alta progettando le grandi arterie tendenti a congiungere punti di significato speciale ed attrazione e a valorizzare i colli del Pincio, del Quirinale e dell’Esquilino, abbandonati da secoli.
Si debbono a lui il piano generale urbanistico di Roma , via Panisperna,la via Felice,  via dè Serpenti e la via Maggiore nota a tutti come lo stradone di San Giovanni. Il realizzatore di tutte le opere ideate e volute da Papa Peretti fù l’architetto Domenico Fontana a cui venne concesso così tanto  potere che dopo la morte del Pontefice fù costretto ad allontanarsi. Opere come la Mostra dell’Acqua Felice in seguito disegnato da G. Battista Piranesi merita tale monumentale ricordo.

Sempre rimanendo sul tema delle opere  egli fece completare la cupola di San Pietro e diede l’ avvio alla Cappella Sistina.Sembra che di carattere  fosse sempre molto serio e facile ad offendersi tanto che  per questo non fù molto apprezzato dai Romani famosi per la loro bonomia che sfocia spesso nella satira e nello scherzo,  ma la sua bolla Christiana Pietas del 1586 dove agli ebrei fù consentito di abitare nelle città e nei centri maggiori senza più l’obbligo di risiedere nel ghetto ci dà la dimensione della sua modernità e tolleranza.

In sintesi l’ operato  pragmatico di questo Papa e’ davvero così degno di nota da sorprendere che sia riuscito a compierlo tutto in solo così poco tempo.
Tutto sommato, non è questa una caratterista  delle nostre genti?
Una regione  che ha dato i natali a geni del calibro di Raffaello, Rossini e Leopardi, sembra  dover sempre  entrare nel salotto buono delle personalità che hanno fatto la storia del nostro paese per la via secondaria e in posizione dimessa, come se fossero apparsi per caso e non per una precisa inclinazione alla nascita e  cresciuti in luoghi che persino  un antropologo del calibro di Lombroso definì i più adatti a favorire menti eccelse.
Papa Sisto V, nonostante gli impegni romani,  non  dimentico’ mai la sua terra di origine tanto da far erigere a Grottammare la bella chiesa di Santa Lucia, un poetico edificio  che guarda il mare oltre a   provvedere  alla ristrutturazione di Palazzo Paradisi  in quel di  Montalto.

cof

 

Vale una visita questo  scrigno d’ arte con le sue numerose stanze affrescate che il Comune della piccola cittadina  apre al pubblico dopo un lungo e importante  lavoro di consolidamento strutturale.

Domenica prossima 4 Gennaio,  Domenica 18 e quella del 25 a seguire, a partire dalle ore 10.30  sono previste delle visite guidate dal direttore della Rete Museale Metromuseo dei Borghi di Marca Tommaso Strinati che illustrerà il Palazzo ripercorrendo la vita e il pontificato di Sisto V soffermandosi anche  sulla nuova sezione del terzo piano dedicata alle pale d’ altare delle chiese del paese e di quelli vicini.

 

Per info: visitmontaltomarche@gmail.com

Telefono 3381536106

 

Musei Sistini del Piceno.

Il Palazzo e la Mostra sono comunque visibili  il sabato e la domenica ad orari diversi

Sabato h.16.00- 18.00

Domenica h.11.00 – 12.30 / 15.30 – 18.00

Lascia un commento